Realizzazione

  • Luglio 1957: il conte Stefano Rivetti commissiona la statua allo scultore fiorentino Bruno Innocenti che subito si mette all’opera.

  • 1957 /1960: studio, realizzazione di modelli e scelta di un modello, alto 1,20 metri, tra un gran numero di altri. Ingrandimento e sviluppo del modello selezionato a una dimensione di 5 metri, ovvero ¼ della dimensione finale. Divisione di questo “modello grande” in 12 pezzi, al fine di ingrandirli alla dimensione finale e ottenere i rispettivi stampi in gesso (l’intera statua in negativo).

  • 1961: completamento dell’ingrandimento finale della statua e successiva modanatura nel mulino rotante di Tavarnuzze (Firenze), dove tutti gli stampi pronti per essere spediti alla Maratea furono conservati provvisoriamente.

  • Agosto / settembre 1964: trasporto di tutti gli stampi in gesso (diverse centinaia, in diverse dimensioni) a Maratea.
Bruno Innocenti con Padre Cerracchio insieme alle maestranze
Bruno Innocenti
  • Settembre 1964: la costruzione, sulla cima del Monte San Biagio, di un potente rinforzo in cemento e ferro ancorato alle basi che erano state scavate nella roccia della montagna.

  • 18 dicembre 1964: completamento dell’intera colata della statua, che fu effettuata senza alcuna interruzione, in una miscela di cemento bianco e scaglie di marmo bianco da Seravezza. I fiocchi di questo particolare tipo di marmo rifrangono i raggi del sole.

  • 16 luglio 1965 / novembre 1965: scalpellatura generale e finitura dell’intera superficie, effettuata direttamente dallo scultore insieme ai maestri scalpellatori; vetrificazione; smantellamento delle impalcature.

Il lavoro è stato interamente, generosamente finanziato dal conte Stefano Rivetti di Val Cervo, dai modelli preliminari allo sviluppo e alla realizzazione sul posto, senza alcun contributo esterno.

È stato quindi donato ai cittadini di Maratea attraverso un atto pubblico con delibera del Consiglio Comunale.